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BDS BOLOGNA. FEDERAZIONE ITALIA-ISRAELE: “FARNETICAZIONI DEL COORDINAMENTO BDS, LA MATRICE E’ SEMPRE L’ODIO ANTISEMITA E L’ISRAELOFOBIA”

10/09/2016
Dopo aver appreso dai lanci di Agenzia del boicottaggio inscenato dal coordinamento bolognese del Bds sul Festival della danza, la Federazione Italia-Israele, tramite il suo presidente avv. Maurizio Borra, invia il seguente comunicato:
“E’ davvero sconcertante che trovi ancora spazio in città civili e acculturate come Bologna un movimento come il Bds, ormai delegittimato a livello internazionale sia per quanto riguarda la battaglia propugnata, dettata da un odio incondizionato israelofobo e antisemita, sia per i finanziamenti che lo foraggiano e naturalmente per i suoi finanziatori e i suoi sostenitori. In realtà, l’unico obiettivo che ha il movimento Bds è quello dell’eliminazione di Israele dalla cartina geografica. Lo stesso obiettivo di Hamas, dell’Olp e di tutti i gruppi islamici del terrore, oltre che di alcuni stati ‘canaglia’. A questi si aggiungono i razzisti antisemiti storici, di sinistra come di estrema destra, nelle Università, come nei Centri sociali, che non fanno nulla di nuovo rispetto a quello che hanno fatto nelle centinaia di anni precedenti, con i pogrom, i falò di libri, la delegittimazione e il tentativo di distruggere il popolo ebraico. Invidia e odio, i due ingredienti di sempre. Legittimati da bugie, falsificazioni della realtà, mistificazioni diffuse a piene mani sulla realtà israeliana dalla sapiente scuola di propaganda messa in piedi in decenni dalla macchina da guerra filopalestinese e dai suoi sostenitori. L’obiettivo di questi signori del Bds? Allontanare sempre di più la pace, rinfocolare l’intolleranza e la distruzione, educare all’odio i giovani. E guadagnarci in risorse economiche date a piene mani anche da Onu e da Ong, forse in buona fede, forse no, ma anche da altri finanziatori che rimangono ai margini. Questo lo scenario sui cui si innesta la coraggiosa azione di boicottaggio di Bologna: un boicottaggio contro la danza. In nome non si sa di cosa, se non di farneticazioni prive di alcun legame con la realtà. Proprio a Bologna, e non è un caso, dove certi professori universitari sono in prima fila nel boicottaggio delle relazioni accademiche con le università israeliane, all’avanguardia in tutti i campi, mentre non si trova nulla da dire di fronte all’accordo dell’Alma Mater con l’università islamica di Riyadh. E di qui si comprende come a monte del boicottaggio che colpisce l’unica vera democrazia del M.O. e forse una delle pochissime vere democrazie del mondo, Israele, ci sia solo quell’oscura malattia dell’anima che è l’antisemitismo, ben manipolata dai seminatori di odio che in M.O. abbondano. L’auspicio è che la classe dirigente politica e culturale bolognese sappia fronteggiare e respingere l’infiltrazione di questo movimento di odio che mira a demonizzare la democrazia israeliana e che rappresenta una nuova forma di antisemitismo non diverso da quello nazista”.